Vai al contenuto

Come trovare lavoro senza annunci, il mercato nascosto

Molte posizioni si chiudono prima di finire su un portale: con una segnalazione interna, un ex collega, un head hunter o un CV arrivato al momento giusto. Per entrare in questo mercato nascosto servono tre cose: una lista di aziende scelte, persone a cui chiedere informazioni (non lavoro) e un profilo LinkedIn che si faccia trovare.

Non è una questione di raccomandazioni. È che, per un'azienda, pubblicare un annuncio e leggere centinaia di CV costa tempo, e spesso prova prima strade più rapide.

Iceberg che rappresenta le offerte di lavoro non pubblicate


Cos'è il mercato del lavoro nascosto?

È l'insieme delle assunzioni che avvengono senza un annuncio pubblico, o con un annuncio pubblicato solo per formalità quando il candidato c'è già. Non esistono misure affidabili di quanto pesi in Italia, ma chiunque abbia lavorato in selezione sa che una parte delle posizioni si chiude così.

Le strade più comuni:

  • Segnalazione interna. Un dipendente propone un conoscente. Molte aziende medie e grandi hanno programmi di referral, a volte con un premio per chi segnala.
  • Rete del responsabile. Il manager che deve assumere chiama un ex collega o qualcuno conosciuto a un evento di settore.
  • Head hunter e agenzie. Per profili esperti, la ricerca è affidata a una società esterna che contatta direttamente le persone, spesso su LinkedIn.
  • CV già in archivio. Un'autocandidatura arrivata qualche mese prima, ripescata quando si apre la posizione.
  • Crescita interna. La posizione viene coperta con uno spostamento, e si cerca fuori il ruolo lasciato libero, a volte di livello più basso.

Perché le aziende non pubblicano tutte le posizioni?

  • Tempo. Un annuncio aperto genera molte risposte non pertinenti. Una segnalazione di un collega fidato arriva già filtrata.
  • Costi. Annunci sponsorizzati, agenzie, ore di colloquio: se una strada più breve funziona, si usa quella.
  • Riservatezza. Si sostituisce una persona che ancora non sa di essere in uscita, o si apre una linea di business che i concorrenti non devono vedere.
  • PMI senza ufficio HR. Nelle piccole aziende italiane il titolare spesso chiede in giro prima di scrivere un annuncio. A volte l'annuncio non arriva mai.

Da dove cominciare per trovare lavori non pubblicati?

Scegli le aziende, non gli annunci

Fai una lista di 20-30 aziende dove ti piacerebbe lavorare, nella tua zona o nel tuo settore. Per ognuna annota chi decide nel tuo ambito, chi conosci lì dentro (anche di seconda mano) e cosa sta succedendo: nuove sedi, acquisizioni, nuovi clienti, bandi vinti. Un'azienda che cresce assume, anche se il sito "Lavora con noi" è fermo da mesi.

Dove trovare questi segnali: la stampa economica locale, i post aziendali su LinkedIn, i comunicati sulle nuove aperture, le associazioni di categoria del territorio, le fiere di settore.

Usa la rete che hai già

La rete non è solo chi conosci bene. Ex colleghi, ex compagni di università, docenti, fornitori e clienti con cui hai lavorato, persone incontrate a corsi e convegni. Molti incarichi arrivano da contatti "deboli", persone che vedi poco ma che lavorano in ambienti diversi dal tuo.

Il modo giusto di contattarli non è "Hai un lavoro per me?". È chiedere un'informazione precisa: com'è lavorare in quel team, chi segue la selezione, cosa cercano in questo periodo.

Esempio di messaggio a un ex collega

"Ciao Luca, ho visto che da un anno sei in [Azienda]. Sto valutando di spostarmi nel loro settore e mi farebbe piacere capire com'è l'ambiente nel reparto logistica. Avresti dieci minuti per una telefonata la prossima settimana?"

Rendi il tuo profilo LinkedIn trovabile

Head hunter e selezionatori interni cercano per parole chiave, ruolo e città. Un titolo vago o un profilo senza esperienze descritte non compare. Lavora su titolo, sezione informazioni e competenze, come spiegato in profilo LinkedIn efficace. Se vuoi segnalare che sei disponibile senza esporti, valuta le impostazioni descritte in open to work su LinkedIn.

Puoi anche far leggere il tuo profilo all'analisi del profilo LinkedIn di Epimoni, che indica cosa manca perché un recruiter ti trovi e ti contatti.

Manda autocandidature mirate

L'autocandidatura funziona quando è breve e ha un motivo: "avete aperto una sede a Verona", "state cercando di entrare nel mercato tedesco e io ho lavorato cinque anni con clienti tedeschi". Mandata a venti aziende con lo stesso testo, finisce in archivio. Trovi il modello in email di autocandidatura.

Consiglio

Indirizza l'autocandidatura a una persona, non a "info@". Il responsabile dell'area in cui vuoi lavorare è spesso un destinatario migliore dell'ufficio personale, che lavora su posizioni già aperte.


Quali canali italiani vale la pena usare?

  • Career day e servizi placement universitari. Utili anche anni dopo la laurea: molti atenei mantengono attivi i servizi per gli ex studenti.
  • Associazioni alumni. Gruppi LinkedIn e reti di ex studenti di università e master sono uno dei contatti più disponibili.
  • Ordini e associazioni professionali. Ingegneri, commercialisti, consulenti: eventi, formazione obbligatoria e liste di iscritti sono occasioni di contatto.
  • Agenzie per il lavoro e head hunter. Per i ruoli operativi e impiegatizi le agenzie gestiscono molte posizioni che non vedi altrove. Per i ruoli di responsabilità, farti conoscere da due o tre head hunter specializzati nel tuo settore paga nel tempo.
  • Centri per l'impiego. Alcune posizioni passano da qui, soprattutto con incentivi all'assunzione.
  • Eventi di settore e fiere. Chi espone ha spesso i responsabili commerciali e tecnici allo stand, cioè proprio chi assume.

Come leggere tra le righe di un annuncio pubblicato?

Anche gli annunci visibili nascondono informazioni. Un annuncio molto generico, ripubblicato da mesi, spesso indica una posizione difficile da coprire o una ricerca che non è davvero partita. Un annuncio con requisiti molto precisi e scadenza breve può essere già orientato su un candidato interno.

Prima di candidarti a un annuncio sospetto, verifica che sia reale: alcuni segnali sono descritti in annunci di lavoro falsi.

Da evitare

Chiedere direttamente lavoro al primo messaggio a una persona che non conosci. Mette l'altro in imbarazzo e di solito non riceve risposta. Chiedi un'informazione o un consiglio: se c'è una posizione adatta, sarà l'altro a parlarne.


Quanto tempo ci vuole?

Più che con gli annunci, perché si costruisce una rete prima di raccoglierne i frutti. Una regola pratica: affianca alle risposte agli annunci un'attività fissa di contatti, per esempio due o tre messaggi a settimana a persone della tua lista e un evento al mese. Dopo qualche mese i contatti iniziano a girarti informazioni senza che tu le chieda.


Domande frequenti

Il mercato del lavoro nascosto è fatto solo di raccomandazioni?

No. La segnalazione di un collega che conosce il tuo lavoro è diversa da una raccomandazione basata su legami personali. Le aziende usano le segnalazioni perché riducono i tempi, ma di solito il candidato segnalato fa comunque i colloqui come gli altri.

Come trovare lavoro tramite conoscenze se non conosco nessuno nel settore?

Parti dai contatti di secondo grado su LinkedIn, dagli alumni della tua università e dagli eventi di settore. Chiedi informazioni, non posizioni aperte. Una telefonata di dieci minuti con chi lavora già lì vale più di molti CV mandati a freddo.

Conviene mandare il CV anche se l'azienda non ha posizioni aperte?

Sì, se il messaggio è mirato e spiega perché scrivi proprio a loro. Molte aziende archiviano i profili interessanti e li richiamano quando si apre una posizione.

Gli head hunter contattano anche chi non sta cercando lavoro?

Sì, è gran parte del loro lavoro. Per questo conviene tenere aggiornato il profilo LinkedIn anche quando sei soddisfatto della tua posizione.

Mettilo in pratica

Applica i consigli di questo articolo con lo strumento gratuito di Epimoni: Analizza un annuncio di lavoro