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Come fare un curriculum per lavoro, sezione per sezione

Per fare un curriculum efficace parti dall'annuncio, non da un modello. Metti in alto un titolo con il ruolo che cerchi e tre righe di profilo, poi le esperienze dalla più recente, con risultati concreti, quindi formazione, lingue con il livello QCER e competenze. Una pagina se hai meno di cinque anni di esperienza, due al massimo dopo. Il selezionatore deve capire in pochi secondi chi sei e perché lo stai contattando.

Il resto di questa guida spiega come costruire ogni sezione, cosa togliere e come evitare che un software lo legga male.

Esempio di curriculum ordinato e professionale


Cosa guarda per primo il selezionatore?

Chi fa selezione apre decine di CV per la stessa posizione. La prima lettura è rapida e cerca sempre le stesse informazioni:

  • il ruolo attuale o l'ultimo ricoperto, e per quanto tempo;
  • il settore e il tipo di azienda (PMI, multinazionale, studio professionale);
  • il titolo di studio, se l'annuncio lo richiede;
  • un risultato o una responsabilità che lo convinca a leggere il resto.

Se queste quattro cose sono nella metà alta della prima pagina, hai già fatto metà del lavoro. Se sono sepolte sotto un elenco di hobby e una lunga sezione "Dati personali", il CV finisce nella pila dei no prima che qualcuno arrivi alla parte interessante.


In che ordine vanno le sezioni del curriculum?

L'ordine che funziona per la maggior parte dei profili in Italia è questo.

Intestazione e contatti

Nome e cognome, città (non serve l'indirizzo completo), cellulare, email e link al profilo LinkedIn. L'email deve essere nel formato nome.cognome: un indirizzo scherzoso creato a quindici anni fa una pessima prima impressione.

Data di nascita, stato civile e codice fiscale non sono obbligatori e non aiutano la selezione. Molti candidati li tolgono, e fanno bene. La patente invece è utile per ruoli commerciali, tecnici sul territorio o in zone mal servite dai mezzi: "Patente B, automunito" in una riga basta.

Titolo e profilo

Sotto il nome scrivi il ruolo, preso dalle parole dell'annuncio: "Addetta contabilità generale" o "Sviluppatore backend Java". Poi due o tre righe di profilo che dicono cosa sai fare, in che contesto e con quale risultato. Trovi esempi completi nella guida al profilo personale del curriculum.

Esperienze professionali

Dalla più recente alla più vecchia. Per ogni esperienza:

  • ruolo, azienda, città, mese e anno di inizio e fine;
  • tre o quattro punti che partono da un verbo ("Gestito", "Ridotto", "Coordinato");
  • almeno un risultato misurabile quando esiste: tempi, volumi, budget, persone gestite.

Esempio di esperienza descritta bene

Impiegata ufficio acquisti, azienda metalmeccanica, Brescia (03/2021 - oggi)

  • Gestisco circa 60 fornitori di componentistica e le relative trattative annuali.
  • Ho introdotto un sistema di valutazione fornitori che ha ridotto i ritardi di consegna nel 2023.
  • Coordino con produzione e magazzino la pianificazione settimanale degli ordini.

Le esperienze di dieci o quindici anni fa, se non c'entrano con il ruolo, possono stare in una riga senza dettagli.

Istruzione e formazione

Titolo, istituto, anno. Il voto di laurea mettilo se è buono o se sei all'inizio della carriera; dopo qualche anno di lavoro conta meno. Corsi e certificazioni vanno qui solo se servono per il ruolo: un corso sulla sicurezza sul lavoro è rilevante per un capocantiere, meno per un grafico.

Lingue e competenze

Per le lingue usa i livelli del Quadro comune europeo (A1-C2): "Inglese B2" è più credibile di "Inglese buono". Se hai una certificazione, indicala. Nelle competenze separa quelle tecniche (software, strumenti, normative) da quelle trasversali, e di queste ultime metti solo quelle che puoi dimostrare con un esempio a colloquio.

Interessi e chiusura

Gli interessi sono facoltativi. Tienili se dicono qualcosa di utile, come uno sport di squadra a livello agonistico o un'attività di volontariato continuativa. In fondo molti candidati aggiungono la formula sul trattamento dei dati personali: cosa scrivere e perché se ne discute lo trovi nella pagina sull'autorizzazione al trattamento dei dati nel CV.


Quanto deve essere lungo un curriculum?

Una pagina sotto i cinque anni di esperienza, due pagine oltre. Tre pagine sono quasi sempre il segno che non hai scelto cosa raccontare. Per profili molto senior o accademici esistono eccezioni, ma anche lì le prime due pagine devono reggersi da sole.

Consiglio

Prepara un CV "completo" con tutto quello che hai fatto, solo per te. Da quello ricavi ogni volta la versione da inviare, togliendo ciò che non serve per quella posizione.


Foto sì o no?

In Italia la foto è ancora molto diffusa e nessuno si stupisce di trovarla. Non è obbligatoria. Se la metti, deve essere recente, con sfondo neutro, inquadratura da mezzobusto e abbigliamento coerente con il settore. Niente foto delle vacanze ritagliate o selfie. Se ti candidi all'estero valgono altre regole: nel mondo anglosassone la foto va tolta, come spiega la guida al CV in inglese.


Europass o formato libero?

Il formato Europass è ancora richiesto da alcuni enti pubblici, bandi e programmi europei. Per le aziende private non è obbligatorio, e un formato libero ben impaginato spesso si legge meglio. Pro e contro sono spiegati nella pagina sul curriculum europeo. La regola pratica: se l'annuncio chiede Europass, usa Europass; altrimenti scegli il formato che mette in evidenza le tue esperienze.


Come renderlo leggibile anche per un software?

Molte aziende ricevono i CV attraverso un ATS, il software che estrae il testo e lo rende ricercabile per il selezionatore. Alcune scelte grafiche rendono il tuo CV difficile da leggere per questi sistemi:

  • testo inserito in immagini o icone;
  • due o tre colonne affiancate;
  • tabelle e caselle di testo;
  • titoli di sezione creativi invece di "Esperienze professionali" o "Istruzione".

Un PDF esportato da Word o Google Documenti, a una colonna, con titoli standard, passa senza problemi. Riprendi anche i termini esatti dell'annuncio, se corrispondono a ciò che sai fare: la guida alle parole chiave del curriculum mostra come trovarli.


Quali errori fanno scartare un curriculum?

Da evitare

  • Errori di ortografia. Rileggi e fai rileggere a qualcun altro. Un refuso nel nome dell'azienda a cui scrivi è difficile da perdonare.
  • Descrizioni generiche. "Attività amministrative varie" non dice niente. Quali attività, con che volumi, con quale risultato?
  • Lo stesso CV per tutti gli annunci. Almeno titolo, profilo e ordine dei punti vanno adattati.
  • Livelli di lingua gonfiati. Se scrivi "Inglese C1", aspettati che il colloquio prosegua in inglese.
  • Date mancanti o vaghe. Un buco non spiegato preoccupa più del buco stesso.

Se hai un periodo senza lavoro, non nasconderlo con date solo in anni: indica cosa hai fatto, anche in una riga.


Come verificare il risultato prima di inviarlo?

Rileggi il CV mettendoti nei panni di chi lo riceve: in dieci secondi capisci quale ruolo cerca questa persona? Poi fai la prova del copia-incolla: seleziona tutto il testo del PDF e incollalo in un file di testo semplice. Se l'ordine resta logico, anche un software lo leggerà bene.

Se parti da zero, puoi farti guidare dallo strumento Epimoni per scrivere il CV con l'IA, che impagina le tue informazioni in una struttura a una colonna già leggibile dagli ATS. Il contenuto però resta tuo: risultati e numeri li conosci solo tu.


Domande frequenti

Il curriculum va firmato?

No, non serve una firma autografa per una candidatura a un'azienda privata. Alcuni bandi pubblici chiedono un CV firmato o con dichiarazioni specifiche: in quel caso segui le istruzioni del bando.

Meglio PDF o Word?

PDF, salvo che l'annuncio chieda espressamente un file Word. Il PDF mantiene l'impaginazione su qualsiasi computer. Deve però essere un PDF con testo selezionabile, non una scansione.

Devo indicare la RAL attuale nel curriculum?

No. Lo stipendio non va nel CV. Se l'annuncio chiede le tue aspettative economiche, rispondi nella mail di accompagnamento o nel modulo online, non nel curriculum.

Quante versioni del curriculum devo avere?

Una versione completa per te e una versione adattata per ogni tipo di ruolo a cui ti candidi. Se cerchi in due direzioni diverse, per esempio amministrazione e logistica, ti servono due CV distinti.

Mettilo in pratica

Applica i consigli di questo articolo con lo strumento gratuito di Epimoni: Analizza il mio CV (punteggio ATS gratis)