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Open to Work su LinkedIn, attivarlo oppure no

Sì, conviene attivare Open to Work quando cerchi lavoro, ma scegli la modalità giusta. Se sei disoccupato, a fine contratto o in preavviso, la cornice verde visibile a tutti ti aiuta, perché la tua rete può segnalarti. Se sei ancora assunto e il tuo datore di lavoro non deve saperlo, usa la modalità visibile solo ai recruiter, sapendo che la riservatezza non è garantita al cento per cento.

La domanda vera quindi non è "sì o no", ma "visibile a chi".

Candidato che cerca lavoro e valuta come segnalare la propria disponibilità su LinkedIn


Cosa fa davvero Open to Work?

Open to Work è il modo in cui comunichi a LinkedIn i tuoi criteri di ricerca: ruoli, città, modalità di lavoro, tipo di contratto, data di inizio. Quei criteri diventano filtri dal lato di chi seleziona. Un recruiter che cerca un "responsabile amministrativo disponibile a Verona" può restringere la lista ai profili che hanno dichiarato proprio quel ruolo e quella città.

Quindi la funzione non ti fa salire per magia nei risultati. Ti fa comparire in una ricerca filtrata che altrimenti avresti mancato, a condizione che i tuoi criteri corrispondano a ciò che il selezionatore ha scritto.


Quali sono le due modalità di visibilità?

Solo recruiter

I tuoi criteri sono visibili solo a chi usa gli strumenti di selezione di LinkedIn. Sul profilo pubblico non cambia nulla: niente cornice, niente scritta.

LinkedIn dichiara di prendere misure per non mostrare il segnale ai recruiter della tua azienda attuale, ma precisa anche che non può garantire una riservatezza totale. I punti ciechi esistono: una società di selezione che lavora per il tuo datore di lavoro, un'azienda del gruppo con una pagina diversa, una pagina aziendale compilata male.

Tutti i membri di LinkedIn

La cornice verde #OpenToWork compare intorno alla foto e i criteri si vedono sul profilo. Sei riconoscibile come candidato dalla tua rete, dai recruiter e dal tuo datore di lavoro.

Consiglio

Disoccupato, a fine contratto o in preavviso: modalità pubblica. Assunto e in ricerca riservata: modalità solo recruiter, conoscendone il limite. Se una fuga di notizie ti metterebbe in difficoltà con l'azienda, non attivare nessuna delle due.


La cornice verde è un vantaggio o uno stigma?

Si legge spesso che la cornice verde farebbe sembrare il candidato "in difficoltà" o disperato. Non conosco dati pubblici solidi che lo dimostrino, e l'argomento opposto regge altrettanto bene: la cornice rende visibile la tua disponibilità a colleghi ed ex colleghi che possono segnalarti, cosa che nessun filtro per recruiter fa.

Quello che è vero è che la percezione cambia con livello e settore:

  • per un primo impiego, un cambio di settore, la fine di un contratto a tempo determinato o di un progetto, la cornice passa senza problemi;
  • per ruoli di direzione coperti soprattutto tramite head hunter, molti candidati preferiscono la modalità riservata, che manda lo stesso segnale ai recruiter senza esporlo a tutti.

In Italia, dove molte assunzioni passano ancora dal passaparola, la visibilità verso la propria rete pesa più di quanto si pensi.


Come compilare bene i criteri?

Attivare la funzione richiede un minuto: dal tuo profilo clicca su Disponibile a, poi su Ricerca di un nuovo lavoro. Compilarla bene ne richiede dieci, ed è lì che si decide se ti serve.

I titoli di ruolo

Puoi indicarne fino a cinque. Due errori ricorrono:

  • Titoli interni. "Specialista processi area 2" non corrisponde a nessuna ricerca. Scegli il nome che il mercato usa negli annunci.
  • Dispersione. Cinque mestieri diversi confondono il profilo. Meglio tre varianti dello stesso, ad esempio Data Analyst, Analista dati, Business Analyst, che cinque obiettivi senza rapporto.

Se ti interessano anche annunci in inglese, aggiungi il titolo in inglese: chi seleziona per multinazionali cerca spesso in quella lingua.

Località e modalità di lavoro

Indica le città in cui lavoreresti davvero e seleziona il lavoro da remoto solo se lo vuoi. Un criterio troppo largo ti fa comparire in ricerche che non porteranno a nulla e ti fa perdere tempo in telefonate inutili.

Data di inizio e tipo di contratto

"Subito" o "Sono flessibile": scegli la risposta vera. Un recruiter che ti contatta per un inizio entro due settimane e scopre un preavviso di tre mesi non ti richiamerà. Indica anche i contratti che accetti: tempo indeterminato, determinato, part-time, collaborazione o partita IVA.

Da evitare

Non scrivere "in cerca di lavoro" nell'headline in aggiunta a Open to Work. Il segnale è già dato, e l'headline è la riga più letta del profilo: tienila per le parole di mestiere. Gli esempi sono nella guida alle headline LinkedIn.


Open to Work basta a farti contattare?

No. La funzione ti fa entrare in una lista. A farti uscire da quella lista con un messaggio è quello che il recruiter legge dopo: headline, prime righe della sezione Informazioni, esperienze recenti.

Attivarla su un profilo incompleto produce l'effetto contrario: compari di più e vieni scartato di più. Prima di renderti visibile, sistema il profilo seguendo la guida al profilo LinkedIn efficace, oppure fallo valutare dall'analisi del profilo LinkedIn, che indica cosa correggere in headline, sezione Informazioni ed esperienze.


Se sei ancora assunto, cosa rischi?

Dal punto di vista pratico, il rischio principale è che il tuo responsabile lo venga a sapere prima del momento che hai scelto tu. Con la modalità pubblica è quasi certo. Con quella riservata è poco probabile, ma possibile.

Alcune precauzioni:

  • non cambiare tutto il profilo in un giorno solo se i tuoi colleghi ti seguono: le modifiche possono generare notifiche alla rete, controlla l'impostazione relativa prima di salvare;
  • non usare il computer aziendale per gestire la ricerca;
  • se il tuo contratto o il regolamento interno prevedono regole sull'uso dei social, rileggile.

Cercare lavoro mentre sei assunto è normale. Il punto è scegliere tu quando dirlo.


Quando disattivarlo?

Quando hai firmato, togli la funzione prima di iniziare il nuovo lavoro, non dopo. Una cornice verde ancora visibile il primo giorno nella nuova azienda è un messaggio ambiguo. Anche con la modalità riservata, disattivala: continueresti a ricevere proposte su criteri che non sono più i tuoi.


Domande frequenti

Il mio datore di lavoro può vedere Open to Work?

Con la modalità pubblica sì, la cornice verde la vedono tutti. Con quella solo recruiter LinkedIn dichiara di nasconderla ai recruiter della tua azienda, senza garantirlo del tutto. Se la riservatezza è essenziale, non attivarla.

Open to Work allontana i recruiter?

Non ci sono prove che lo faccia. La modalità riservata è visibile solo ai recruiter, e per loro è un filtro utile nelle ricerche. La percezione della cornice verde dipende dal settore e dal livello del ruolo, non dalla funzione in sé.

Quanti ruoli posso indicare in Open to Work?

Fino a cinque. Scegli titoli che il mercato usa davvero, nella lingua degli annunci che ti interessano, e non disperderti su mestieri diversi.

Conviene attivarlo da neolaureato?

Sì, e in genere nella modalità pubblica. Non hai un datore di lavoro da cui nasconderti e la tua rete, compresi docenti e compagni di corso, può segnalarti posizioni junior che non arrivano sui portali.

Mettilo in pratica

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