Che tipo di progetti vorresti seguire da noi?
Rispondi indicando uno o due tipi di progetto coerenti con quello che l'azienda fa davvero, spiega perché ti interessano citando un progetto che hai già seguito e chiudi dicendo che sei disponibile anche su altre priorità. Il selezionatore non vuole una lista dei desideri: vuole capire se hai capito il ruolo e se le tue preferenze stanno dentro il perimetro.
La domanda arriva spesso a metà colloquio, dopo che hai raccontato il tuo percorso, ed è una delle poche in cui puoi parlare del futuro in modo concreto.

Cosa vuole capire davvero il selezionatore?
Tre cose, in quest'ordine.
- Se hai capito il lavoro. Chi si candida come project manager in una società di ingegneria e risponde "progetti creativi" non ha letto l'annuncio con attenzione.
- Cosa ti dà energia. Le preferenze dicono come lavori: chi ama i progetti lunghi e strutturati è diverso da chi dà il meglio nei lanci rapidi. Nessuno dei due è sbagliato, ma il ruolo ne richiede uno.
- Quanto sei flessibile. Nessuna azienda può promettere solo i progetti che preferisci. Il selezionatore vuole sentire che lo sai.
In cosa è diversa da altre domande simili?
Dove ti vedi tra 5 anni riguarda la tua carriera. Cosa ti motiva in questo ruolo riguarda le ragioni. Questa domanda è più operativa: su quali attività concrete vorresti passare le tue giornate nei prossimi mesi. La risposta deve quindi contenere tipi di progetto riconoscibili, non valori.
Come costruire la risposta?
1. Parti da quello che l'azienda sta facendo
Prima del colloquio cerca i progetti visibili: comunicati stampa, articoli sul sito, post su LinkedIn dei dipendenti, bandi vinti, nuovi stabilimenti, lanci di prodotto. Rileggi l'annuncio: spesso dice tra le righe su cosa lavorerà la persona assunta ("supporto alla migrazione verso il nuovo ERP", "apertura di nuovi punti vendita al Sud").
2. Scegli uno o due tipi di progetto
Non serve indovinare il progetto esatto. Basta una categoria credibile: progetti di digitalizzazione, lanci di prodotto, aperture di sedi, progetti con clienti esteri, miglioramento dei processi, progetti finanziati con fondi pubblici. Due al massimo, altrimenti la risposta diventa generica.
3. Dimostra che li hai già fatti, o qualcosa di vicino
Racconta un progetto passato in poche frasi: contesto, cosa hai fatto, risultato. È la struttura del metodo STAR, che trovi spiegata nella guida al colloquio per competenze. Un esempio reale vale più di qualsiasi dichiarazione d'intenti.
4. Chiudi con la flessibilità
Una frase basta: "Detto questo, mi interessa capire dove c'è più bisogno nei primi mesi". Mostra che le tue preferenze non sono condizioni.
Consiglio
Se il selezionatore ha già descritto i progetti in corso nella prima parte del colloquio, riprendi le sue parole: "Lei prima ha citato la migrazione dei dati dei clienti: è proprio il tipo di progetto che ho seguito negli ultimi due anni". Dimostra ascolto ed evita di inventare.
Esempi di risposta da adattare
Esempio per un project manager in una società di consulenza IT
"Ho visto che negli ultimi anni avete seguito diversi progetti di migrazione verso il cloud per aziende manifatturiere. È il tipo di progetto che preferisco, perché tiene insieme tecnica, tempi stretti e persone che devono cambiare abitudini. In Lombardia ho coordinato la migrazione del gestionale di un'azienda con tre stabilimenti: otto mesi, dodici persone tra interni e fornitori, chiusura con due settimane di anticipo sul piano. Mi piacerebbe partire da progetti di questo tipo, ma sono curioso di sapere dove avete più bisogno nei prossimi mesi."
Esempio per un primo ruolo da junior
"Mi piacerebbe lavorare su progetti di analisi dati a supporto delle vendite, perché è quello che ho fatto nel tirocinio a Torino: ho costruito un report settimanale sulle vendite per area che il responsabile commerciale usa ancora oggi. Essendo all'inizio, mi interessa soprattutto un progetto in cui posso imparare da qualcuno più esperto e prendermi una parte definita del lavoro."
Esempio per un profilo tecnico con responsabilità
"Dall'annuncio capisco che state ampliando lo stabilimento di Vicenza. Mi piacerebbe seguire i progetti di avviamento delle nuove linee, perché è dove ho più esperienza: nell'ultimo anno ho curato la messa in servizio di due linee di confezionamento, dai collaudi con il fornitore alla formazione degli operatori. Mi interessano anche i progetti di riduzione dei fermi macchina, che spesso partono proprio dopo un avviamento."
Esempio per chi cambia settore
"Vengo dalla logistica e mi sto spostando verso il prodotto digitale. Mi piacerebbe seguire progetti che toccano le operazioni, ad esempio gli strumenti interni per magazzino e spedizioni, perché lì posso portare la conoscenza dei processi che chi viene dallo sviluppo spesso non ha."
Risposta debole e risposta efficace a confronto
Risposta debole
"Mi piacerebbe seguire progetti stimolanti e innovativi, in cui posso crescere e mettermi alla prova."
Vale per qualsiasi azienda e qualsiasi ruolo. Il selezionatore non scopre nulla di te.
Risposta efficace
"Mi piacerebbe seguire i progetti di apertura dei nuovi negozi che avete annunciato per il prossimo anno. Nel mio ruolo attuale ho coordinato l'apertura di quattro punti vendita in Campania, dalla scelta dei fornitori per l'allestimento alla formazione del personale. Sono pronto anche a lavorare sui negozi esistenti, se all'inizio serve di più lì."
Quali errori evitare?
- Non avere preferenze. "Va bene tutto" sembra disponibilità, ma il selezionatore lo legge come mancanza di idee.
- Puntare troppo in alto. "Vorrei guidare la trasformazione digitale di tutto il gruppo" da un candidato al primo colloquio suona fuori misura.
- Parlare di progetti che l'azienda non fa. Se l'azienda fa impianti industriali, i progetti di comunicazione creativa non c'entrano.
- Mettere condizioni. "Accetto solo progetti internazionali" chiude la conversazione.
- Citare progetti riservati. Se hai saputo di un progetto da un contatto interno, non usarlo: rischi di mettere in difficoltà entrambi.
Cosa fare se non conosci i progetti dell'azienda?
Succede spesso con aziende piccole o poco presenti online. In quel caso ragiona per settore e per ruolo: un'azienda metalmeccanica che assume un responsabile qualità avrà progetti di certificazione, audit dei fornitori e riduzione delle non conformità. Dillo apertamente: "Non ho trovato informazioni sui progetti in corso, quindi ragiono sul ruolo: immagino che…". Poi chiudi con una domanda, ad esempio quali sono le priorità dei primi sei mesi. È anche una delle domande da fare al selezionatore che funzionano meglio a fine colloquio.
Per allenarti a dire la risposta in meno di due minuti, puoi usare lo strumento di allenamento alle domande del colloquio.
Domande frequenti
Quanti progetti devo citare?
Uno o due tipi di progetto, con un esempio passato per almeno uno dei due. Oltre i due la risposta perde forza e sembra un elenco preso dall'annuncio.
Posso dire che preferisco progetti brevi o lunghi?
Sì, se è coerente con il ruolo e lo motivi con la tua esperienza. Dire "do il meglio su progetti di tre-sei mesi con un obiettivo chiaro" aiuta il selezionatore a capire come lavori.
Cosa rispondo se sono al primo lavoro?
Parti dai progetti universitari, dal tirocinio o dalla tesi, e scegli un tipo di progetto adatto a un junior. Sottolinea che vuoi imparare all'interno di un progetto seguito da una persona esperta: è una risposta realistica e apprezzata.
Posso chiedere io quali progetti seguirei?
Sì, ed è un buon modo per chiudere la risposta. Chiedere quali sono le priorità dei primi mesi dimostra interesse e ti dà informazioni per valutare l'offerta.
Mettilo in pratica
Applica i consigli di questo articolo con lo strumento gratuito di Epimoni: Apri il simulatore di colloquio