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Cosa sai della nostra azienda? Preparare la risposta giusta

Rispondi in tre frasi: cosa fa l'azienda e per chi, un fatto recente che ti ha colpito, e il motivo per cui quel fatto ti riguarda. Per esempio: "Producete componenti per l'automotive e state crescendo nell'elettrico, ho letto dell'apertura del nuovo stabilimento a Modena. Ho lavorato due anni su linee simili e vorrei esserci." Il selezionatore misura la tua motivazione, non la tua memoria.

La domanda arriva in tante forme: "cosa sai della nostra azienda?", "cosa sa della nostra azienda?" se il colloquio è in Lei, oppure "ci conosceva già?". La preparazione è la stessa.

Candidato che ripassa le informazioni sull'azienda prima del colloquio


Perché il selezionatore fa questa domanda?

Un recruiter vede ogni settimana decine di candidati che mandano lo stesso CV a cinquanta annunci. Questa domanda serve a separare chi ha scelto l'azienda da chi ha solo cliccato "candidati".

Con la risposta valuta quattro aspetti:

  • La motivazione reale. Chi si è informato ha un interesse concreto.
  • Il metodo. Sapere dove cercare informazioni e quali contano è una competenza utile in quasi ogni ruolo.
  • La comprensione del settore. Capisci chi sono i clienti, i concorrenti, i problemi del momento?
  • Le tue priorità. Le informazioni che scegli di citare dicono cosa ti interessa davvero.

Rispondere "non ho avuto tempo di guardare" chiude di fatto il colloquio. Rispondere recitando la pagina "Chi siamo" è appena meglio.


Dove informarsi sull'azienda prima del colloquio?

Bastano quarantacinque minuti ben spesi. Queste sono le fonti che uso quando preparo un candidato:

  • Il sito aziendale, oltre la home. Leggi "Chi siamo", la pagina dei prodotti o servizi, le notizie e, se c'è, il bilancio di sostenibilità. Le aziende italiane di medie dimensioni spesso raccontano lì la loro storia familiare e i piani di crescita.
  • La pagina LinkedIn. Guarda i post degli ultimi mesi, il numero di dipendenti e il profilo delle persone che ti faranno il colloquio. Capisci da dove vengono e cosa condividono.
  • La stampa. Una ricerca su Google News con il nome dell'azienda mostra acquisizioni, nuove sedi, premi, crisi. Per le aziende locali conta molto la stampa del territorio.
  • I dati economici di base. Fatturato e numero di dipendenti si trovano spesso in articoli o nelle classifiche di settore. Non serve citarli, serve capire se l'azienda cresce o si ristruttura.
  • Le recensioni dei dipendenti. Siti come Glassdoor o Indeed danno un'idea del clima interno. Prendile con cautela: scrive soprattutto chi è scontento.
  • I prodotti, provati. Se l'azienda vende qualcosa che puoi usare, usalo. Un'opinione concreta vale più di tre dati letti.

Consiglio

Scrivi su un foglio tre informazioni: cosa fa l'azienda, una notizia degli ultimi dodici mesi, un valore o un progetto che ti interessa. Rileggilo prima di entrare. Tre fatti precisi battono un discorso generico di due minuti.


Come strutturare la risposta?

Usa uno schema in tre parti. È semplice da ricordare anche sotto tensione.

1. La sintesi. Una frase su cosa fa l'azienda, per quali clienti e con quale posizione sul mercato. Dimostra che hai capito il modello di business.

2. L'elemento che ti ha colpito. Un progetto, un prodotto, una scelta strategica, un'iniziativa sul territorio. Uno solo, raccontato bene.

3. Il legame con te. Il passaggio più importante. Collega quell'elemento alla tua esperienza o a quello che vuoi fare. È qui che la risposta smette di essere un ripasso e diventa una candidatura.

Lunghezza giusta: tra i quarantacinque e i sessanta secondi.


Esempi di risposta per profili diversi

Esempio 1: impiegata amministrativa in un'azienda alimentare

"Siete un'azienda familiare di Parma che produce salumi da tre generazioni e negli ultimi anni ha aumentato molto l'export, soprattutto verso la Germania. Ho visto sul vostro sito la certificazione di filiera che avete ottenuto. Nel mio ruolo precedente seguivo la documentazione doganale per un'azienda del settore, e mi piacerebbe mettere questa esperienza al servizio della vostra crescita all'estero."

Esempio 2: sviluppatore in una software house

"Sviluppate gestionali per studi professionali e avete appena rilasciato la versione in cloud del vostro prodotto principale, ne parlava il vostro CTO in un post su LinkedIn. Lavoro da tre anni su migrazioni da applicazioni desktop a web, quindi conosco i problemi che state affrontando e vorrei lavorarci con voi."

Esempio 3: neolaureato in marketing

"Siete una delle catene di arredamento più presenti al Nord, con una forte attenzione all'e-commerce. La campagna sul riuso dei mobili che avete lanciato in primavera mi ha colpito perché parlava a un pubblico giovane senza rinunciare all'identità del marchio. La mia tesi era proprio sul marketing della sostenibilità nel retail."

Risposta efficace

Contiene un fatto recente e verificabile, mostra che il candidato ha capito il business e termina parlando di quello che può fare per l'azienda.

Risposta debole

"Siete un'azienda leader nel vostro settore, molto conosciuta e con ottimi valori."

Vale per qualsiasi azienda, quindi non dice niente. Il recruiter capisce subito che non hai preparato nulla.


Quali errori evitare?

  • Ripetere il sito parola per parola. Il recruiter conosce la sua azienda. Vuole la tua lettura, non un riassunto.
  • Citare dati vecchi o sbagliati. Un amministratore delegato che non c'è più o un prodotto ritirato fanno più danni del silenzio. Verifica che le informazioni siano recenti.
  • Criticare. Puoi avere idee su cosa migliorare, ma il primo colloquio non è il momento di proporle senza che te lo chiedano.
  • Fermarti al fatturato. I numeri da soli non dimostrano interesse. Se li citi, collegali a qualcosa.
  • Dimenticare il ruolo. La risposta deve tornare sempre alla posizione per cui ti candidi.

Da evitare

"Ho visto che su Glassdoor ci sono recensioni negative sui turni." Anche se lo hai letto, tienilo per le domande finali e formulalo in modo neutro, chiedendo come è organizzato il lavoro.


Come collegare questa domanda al resto del colloquio?

"Cosa sai di noi" prepara il terreno a due domande che spesso arrivano subito dopo: perché vuoi lavorare con noi e cosa potresti portare all'azienda. Le informazioni che hai raccolto servono per tutte e tre. Tienine qualcuna da parte anche per le domande da fare al selezionatore a fine colloquio: chiedere di un progetto di cui hai letto dimostra che la tua ricerca era seria.

Per preparare anche i requisiti della posizione, puoi incollare l'annuncio nell'analisi dell'offerta di Epimoni e vedere quali competenze mettere in evidenza.


Domande frequenti

Cosa faccio se l'azienda è piccola e online trovo poco?

Usa quello che c'è: sito, LinkedIn del titolare, articoli della stampa locale, recensioni dei clienti. Puoi anche dirlo apertamente: "Online ho trovato poche informazioni, ma ho capito che lavorate soprattutto con clienti del settore tessile. Mi racconta come è nata l'azienda?" L'onestà accompagnata da una domanda funziona.

Devo citare il fatturato o il numero di dipendenti?

Solo se è utile al discorso, per esempio per un ruolo in amministrazione o finanza. Negli altri casi un progetto o una scelta strategica dicono di più sulla tua motivazione.

Quanto deve durare la risposta?

Tra quarantacinque secondi e un minuto. Sintesi, elemento che ti ha colpito, collegamento con te. Se il selezionatore vuole approfondire, lo farà.

E se il colloquio è con un'agenzia per il lavoro?

A volte l'agenzia non rivela il nome del cliente fino al secondo incontro. In quel caso informati sul settore e sul tipo di azienda descritto nell'annuncio, e chiedi al consulente qualche dettaglio in più prima del colloquio con il cliente.

Mettilo in pratica

Applica i consigli di questo articolo con lo strumento gratuito di Epimoni: Apri il simulatore di colloquio