Lavoro di squadra, un esempio convincente per il colloquio
Scegli un progetto concreto in cui il risultato dipendeva da più persone, spiega in una frase chi faceva cosa, poi racconta il tuo contributo preciso e come hai aiutato il gruppo a superare un ostacolo. Chiudi con un risultato misurabile e riconosci il merito degli altri. "Sono una persona che lavora bene in team" senza un episodio non vale nulla.
Quasi ogni annuncio chiede "capacità di lavorare in team". Il colloquio è il momento in cui devi dimostrarlo con un fatto, non ripeterlo.

Perché il selezionatore ti chiede un esempio di lavoro di squadra?
Perché la frase "lavoro bene in gruppo" la scrivono tutti nel curriculum. Con la domanda "Mi fa un esempio di un progetto in cui ha collaborato con i colleghi?" il selezionatore vuole capire quattro cose:
- che ruolo prendi spontaneamente in un gruppo (coordini, esegui, colleghi le persone, controlli la qualità);
- come comunichi con chi ha competenze diverse dalle tue;
- come reagisci agli intoppi del lavoro collettivo: ritardi, disaccordi, carichi sbilanciati;
- se sai distinguere il tuo merito da quello del gruppo, senza appropriarti di tutto e senza sparire.
Da evitare
Raccontare un progetto in cui "abbiamo fatto tutto insieme" senza mai dire cosa hai fatto tu. Alla fine della risposta il selezionatore deve poter scrivere sulla scheda una frase precisa sul tuo contributo.
Quale progetto scegliere?
Il progetto giusto ha queste caratteristiche:
- Almeno tre persone coinvolte, meglio se di funzioni diverse.
- Un obiettivo chiaro con una scadenza o un risultato atteso.
- Una difficoltà reale, perché senza ostacolo non c'è niente da raccontare.
- Un ruolo tuo identificabile, anche se non eri il responsabile.
- Un legame con la posizione per cui ti candidi.
Se sei neolaureato, vanno benissimo un progetto di gruppo all'università, una tesi in collaborazione con un'azienda, uno stage, un'associazione sportiva o di volontariato. Conta la qualità dell'episodio, non il prestigio del contesto.
Consiglio
Rileggi l'annuncio e sottolinea le parole legate alla collaborazione: "lavoro con funzioni diverse", "rapporto con i clienti interni", "coordinamento di fornitori". Scegli il progetto che più si avvicina a quelle situazioni.
Come strutturare la risposta?
1. Il progetto e il team in due frasi
Obiettivo, durata, chi c'era. "Un progetto di quattro mesi per aprire un nuovo punto vendita a Verona, con il responsabile commerciale, due persone del visual merchandising, l'ufficio acquisti e me per la parte logistica."
2. Il tuo ruolo
Cosa ti era stato assegnato e cosa hai preso in carico di tua iniziativa. È qui che il selezionatore misura la tua autonomia.
3. L'ostacolo e come il gruppo l'ha superato
Un ritardo, una divergenza, un collega sovraccarico, un cambio di priorità. Racconta cosa hai fatto per rimettere il gruppo in movimento: hai riorganizzato i compiti, proposto un punto settimanale, aiutato un collega, fatto da ponte tra due reparti.
4. Il risultato e il merito condiviso
Un numero o un fatto: consegna nei tempi, budget rispettato, cliente soddisfatto. Poi una frase che riconosce il lavoro degli altri. Questo equilibrio è proprio ciò che il selezionatore sta valutando.
Esempi di risposta
Esempio 1: neolaureata in economia, progetto universitario
"Nel corso di marketing a Padova eravamo in cinque per preparare un piano di lancio per un'azienda vinicola del territorio. A metà progetto due compagni volevano puntare sui social, due sulla grande distribuzione, e ci eravamo bloccati. Io mi occupavo dell'analisi dei dati di vendita: ho preparato una tabella con i costi e il pubblico raggiunto da ciascuna opzione e l'abbiamo discussa in un'ora invece di continuare a litigare. Abbiamo scelto un piano misto. L'azienda ha adottato due delle nostre proposte e il professore ha usato il nostro lavoro come esempio per l'anno successivo. Il merito della parte creativa è delle mie due colleghe, io ho reso possibile decidere."
Esempio 2: sviluppatore, progetto con altre funzioni
"Lavoravo a un portale per gli agenti di un'assicurazione con un team di sei persone: due sviluppatori, una designer, un product owner e due referenti del commerciale. Il problema era che il commerciale vedeva le schermate solo a fine sprint e chiedeva modifiche continue. Ho proposto una demo breve ogni giovedì con un agente vero. Le richieste di modifica sono scese molto e abbiamo rilasciato con due settimane di anticipo. La designer ha fatto il lavoro più difficile, io ho creato il canale per far arrivare il feedback in tempo."
Esempio 3: addetto alla logistica, situazione sotto pressione
"Durante il picco di dicembre il nostro magazzino di Piacenza ha perso due persone per malattia nella stessa settimana. Con il capoturno abbiamo ridistribuito le zone di prelievo e io ho formato in due giorni due colleghi dell'imballaggio sulla preparazione degli ordini. Abbiamo evaso tutti gli ordini prima della chiusura natalizia. Da quell'episodio il magazzino ha introdotto una formazione incrociata stabile, che ora seguo io."
Quali errori evitare?
- Parlare solo al plurale. "Abbiamo deciso, abbiamo fatto, abbiamo ottenuto": il selezionatore non sa più chi sei.
- Prendersi tutto il merito. L'opposto è altrettanto grave: chi descrive i colleghi come comparse fa pensare a una persona difficile da gestire.
- Scegliere un progetto senza attriti. Se tutto è filato liscio, non c'è niente che mostri come collabori quando le cose si complicano.
- Lamentarsi dei colleghi. Puoi dire che un collega era in ritardo, non che era incapace.
- Una storia troppo lunga. Due minuti bastano. Il resto lo racconti se ti fanno domande.
Risposta debole
"Ho sempre lavorato in team e mi trovo molto bene. Nel mio ultimo lavoro eravamo un gruppo molto unito e ci aiutavamo a vicenda su tutto."
Nessun progetto, nessun ruolo, nessun risultato. È una descrizione del clima, non della tua capacità di collaborare.
Risposta efficace
"Per il rinnovo del sito aziendale coordinavo i contenuti con IT e ufficio legale. Il legale rimandava ogni pagina con molte correzioni. Ho proposto di fissare prima le regole su cosa si poteva dire dei prodotti, così le revisioni sono diventate rapide. Il sito è uscito nella data prevista. Il lavoro sulle regole l'ha fatto soprattutto la collega del legale, io l'ho reso operativo."
Come adattare l'esempio al ruolo?
Team multidisciplinare. Metti l'accento sulla traduzione tra linguaggi diversi: tecnico e commerciale, produzione e amministrazione. Mostra che sai spiegare il tuo lavoro a chi non lo conosce.
Contesto ad alta pressione. Insisti su organizzazione, priorità e sostegno reciproco. Il selezionatore vuole vedere che sotto pressione non ti chiudi nel tuo pezzo di lavoro.
Ruolo di coordinamento. Racconta come hai distribuito i compiti, come hai seguito l'avanzamento e come hai gestito chi restava indietro. Se il ruolo prevede di guidare persone, preparati anche alla domanda sullo stile di leadership.
Se nell'episodio c'è stato un disaccordo vero, puoi riutilizzarlo per la domanda su come gestisci i conflitti, ma racconta due storie diverse se te le fanno entrambe. E se il colloquio prevede una prova di gruppo, leggi la guida al colloquio di gruppo e assessment center: lì il lavoro di squadra lo osservano dal vivo.
Domande frequenti
Posso usare un esempio fuori dal lavoro?
Sì, se hai poca esperienza professionale. Una squadra sportiva, un'associazione, un progetto universitario vanno bene, purché ci siano un obiettivo, una difficoltà e un tuo ruolo chiaro. Con esperienza lavorativa, invece, scegli un caso professionale.
Devo parlare del mio contributo o di quello del gruppo?
Di entrambi, nell'ordine giusto: prima il quadro del gruppo in una frase, poi il tuo contributo in dettaglio, infine il risultato condiviso. Il selezionatore valuta te, ma vuole vedere che riconosci gli altri.
Va bene raccontare le difficoltà del progetto?
Sì, anzi servono. Un progetto senza ostacoli non dice nulla sulla tua capacità di collaborare. Racconta la difficoltà in modo neutro e concentrati su come il gruppo l'ha superata.
Quanti esempi devo preparare?
Almeno due: uno in cui avevi un ruolo operativo e uno in cui hai preso l'iniziativa o coordinato. Così puoi rispondere anche alle domande di approfondimento senza ripeterti.
Mettilo in pratica
Applica i consigli di questo articolo con lo strumento gratuito di Epimoni: Apri il simulatore di colloquio