Parlami di te, cosa rispondere al colloquio di lavoro
Rispondi in un minuto e mezzo, al massimo due: di' cosa fai oggi, cita le due o tre tappe del tuo percorso che contano per questa posizione e chiudi spiegando perché sei lì. Non ripetere il CV, che il selezionatore ha già davanti. Scegli i fatti che rendono naturale la domanda successiva.
È quasi sempre la prima domanda del colloquio, e spesso decide il tono di tutto il resto. Chi la prepara entra nella conversazione con un filo logico; chi improvvisa passa i primi cinque minuti a recuperare.

Cosa vuole capire davvero il selezionatore?
"Parlami di te" sembra una domanda aperta, ma chi la fa ha in testa tre verifiche precise:
- Sai fare sintesi? In due minuti dimostri se sai scegliere cosa conta, una capacità che serve in qualsiasi ruolo.
- Il tuo percorso ha una logica? Il selezionatore cerca il filo che lega le tue esperienze alla posizione per cui ti sei candidato.
- Come comunichi? Tono, ritmo, sicurezza. È il primo campione del modo in cui parlerai con colleghi e clienti.
Le varianti sono tante: "Si presenti", "Mi racconti qualcosa di lei", "Chi è [tuo nome]?", "Cosa non c'è scritto nel CV?". La preparazione è la stessa. Se invece ti chiedono di ripercorrere tutta la carriera in ordine, la domanda è un'altra e la trovi in parlami del tuo percorso professionale.
Come si struttura la risposta?
La struttura più semplice da ricordare sotto pressione è presente, passato, futuro. Partire dal presente funziona meglio che partire dagli studi, perché il selezionatore capisce subito chi ha davanti.
1. Presente: cosa fai oggi. Ruolo, settore, una o due responsabilità concrete. Se stai cercando lavoro o hai appena finito gli studi, dillo con naturalezza.
2. Passato: le tappe che spiegano il presente. Due o tre esperienze o percorsi formativi, scelti in base alla posizione. Un risultato misurabile vale più di tre aggettivi.
3. Futuro: perché sei qui. Cosa cerchi adesso e perché questa posizione, in questa azienda, risponde a quella ricerca. È la parte che trasforma una presentazione in un argomento.
Consiglio
Scrivi la risposta, poi ripetila ad alta voce cronometrandoti. Quello che sulla carta sembra scorrevole, detto a voce dura quasi sempre il doppio. Taglia finché non stai sotto i due minuti senza correre.
Cosa includere e cosa tagliare?
Da includere:
- la situazione attuale, detta in modo fattuale (in azienda, in cerca, in formazione);
- le esperienze o gli studi più pertinenti per la posizione, non tutti;
- un risultato concreto, con un numero se ce l'hai;
- il motivo preciso per cui questa posizione ti interessa.
Da tagliare senza esitare:
- luogo di nascita, liceo, hobby non collegati al lavoro;
- lavoretti estivi irrilevanti, a meno che tu non abbia altre esperienze;
- frasi come "sono una persona seria e motivata", che dicono tutti;
- giudizi sul datore di lavoro attuale, soprattutto se negativi.
Da evitare
Non cominciare con "Allora, sono nato a Bari nel 1994…". Il selezionatore non ti chiede la biografia: vuole sapere chi sei professionalmente e perché sei seduto davanti a lui.
Esempi di risposta da adattare
Questi esempi servono a darti il ritmo, non a essere recitati parola per parola. Sostituisci ruoli, numeri e motivazioni con i tuoi.
Neolaureato senza esperienza
Esempio 1: neolaureata in economia
"Mi sono laureata a marzo in Economia aziendale a Bologna, con una tesi sull'analisi dei costi nelle PMI manifatturiere. Durante la magistrale ho fatto un tirocinio di sei mesi nell'ufficio controllo di gestione di un'azienda metalmeccanica, dove preparavo il report mensile sugli scostamenti di budget per la direzione. È lì che ho capito che mi piace stare vicino ai numeri che servono a prendere decisioni. Cerco una posizione da junior controller in un'azienda strutturata, e il vostro programma di affiancamento nel primo anno è il motivo per cui mi sono candidata."
Profilo con alcuni anni di esperienza
Esempio 2: commerciale B2B con cinque anni di esperienza
"Oggi sono account manager in un'azienda di software gestionale per studi professionali, a Milano. Seguo una quarantina di clienti e l'anno scorso ho chiuso il budget al 112%. Ho iniziato come agente sul territorio in Lombardia, dove ho imparato a costruire un portafoglio da zero, e dopo due anni sono passato alla gestione dei clienti più grandi. Adesso cerco un contesto in cui la parte di sviluppo nuovi clienti pesi di più, ed è proprio quello che descrivete nell'annuncio."
Cambio di settore
Esempio 3: da insegnante a UX designer
"Da settembre lavoro come UX designer freelance, dopo otto anni da insegnante di lettere alle medie. Mi sono formato con un corso certificato di nove mesi e ho già consegnato due progetti, tra cui il nuovo sito di prenotazione di un poliambulatorio di Torino. Dalla scuola mi porto una cosa che nel design serve molto: spiegare in modo semplice a chi non è tecnico e osservare dove le persone si bloccano. Cerco un team strutturato in cui crescere, e il vostro lavoro sui servizi pubblici digitali è quello che mi interessa di più."
Consiglio
In un cambio di settore il selezionatore si chiede, anche senza dirlo: "Perché dovrei fidarmi di te in un mestiere nuovo?". Rispondi tu, dentro la presentazione, prima che la domanda arrivi.
Rientro dopo una pausa
Esempio 4: HR dopo un anno di pausa
"Ho lavorato sei anni come HR generalist in un gruppo industriale di circa 300 dipendenti, dove seguivo selezione, formazione e l'introduzione del nuovo gestionale del personale. Poi mi sono fermata un anno per motivi familiari, una scelta che rifarei. In questo periodo ho seguito un corso sulla nuova normativa in materia di welfare aziendale e sono rimasta in contatto con il settore. Oggi sono pienamente disponibile e cerco un ruolo come questo, con una parte importante di sviluppo delle persone."
La pausa va nominata in una frase, con tono neutro, e poi si va avanti. Giustificarsi a lungo attira l'attenzione proprio su ciò che volevi sdrammatizzare. Se temi domande di approfondimento, prepara la risposta con la guida sui buchi nel curriculum.
Risposta debole e risposta efficace
Risposta debole
"Allora, mi chiamo Luca, ho 29 anni, ho fatto lo scientifico e poi ingegneria gestionale al Politecnico. Poi ho lavorato in un'azienda, poi in un'altra, e adesso sto cercando qualcosa di nuovo perché mi trovo un po' fermo. Sono una persona precisa e motivata."
Ripete il CV, non contiene un solo fatto verificabile e finisce con un motivo negativo ("mi trovo fermo") invece che con un interesse per la posizione.
Risposta efficace
"Sono buyer in un'azienda di componenti elettronici a Padova, dove gestisco gli acquisti di circa 200 codici e una ventina di fornitori in Asia. Negli ultimi due anni ho rinegoziato i contratti principali e abbiamo ridotto i tempi medi di consegna di tre settimane. Prima ho lavorato tre anni in logistica, e questo mi aiuta a ragionare sul costo totale, non solo sul prezzo. Mi candido perché cercate qualcuno che porti gli acquisti dentro la pianificazione di produzione, ed è esattamente quello che faccio oggi."
Cosa cambia in un colloquio online?
La struttura resta identica. Cambiano due dettagli: guarda la webcam, non il volto dell'interlocutore sullo schermo, perché è così che dall'altra parte arriva il contatto visivo; e parla un po' più lentamente, perché l'audio compresso taglia le parole veloci. Prova collegamento e microfono il giorno prima. Per il resto della preparazione tecnica c'è la guida al colloquio online.
Quali domande arrivano subito dopo?
Una buona presentazione genera domande, ed è quello che vuoi. Le più frequenti:
- "Perché vuole lasciare il suo lavoro attuale?"
- "Cosa sa della nostra azienda?"
- "Mi parli meglio del risultato che ha citato."
- "Quali sono i suoi punti di forza?"
Ogni fatto che metti nella presentazione deve reggere un approfondimento. Se citi il 112% del budget, sappi spiegare come ci sei arrivato.
Per provare la risposta e ricevere un riscontro sulla struttura, puoi usare l'allenamento alle domande di colloquio.
Domande frequenti
Quanto deve durare la risposta a "parlami di te"?
Tra uno e due minuti. Sotto il minuto sembri sbrigativo, oltre i tre minuti il selezionatore smette di ascoltare anche se continua ad annuire. Più esperienza hai, più devi selezionare.
Devo dire nome ed età?
Il nome lo hai già detto stringendo la mano, l'età è nel CV e non aggiunge nulla. Parti direttamente da cosa fai oggi.
Posso parlare di hobby e vita privata?
Solo se c'è un collegamento con il ruolo o se ti chiedono esplicitamente "Cosa fa nel tempo libero?". Una maratona preparata per un anno può dire qualcosa sulla costanza, ma va in coda e in una frase.
Come rispondo se sono senza esperienza?
Usa la stessa struttura con il materiale che hai: il percorso di studi, la tesi, un tirocinio, un progetto universitario, un lavoro part-time che ti ha insegnato qualcosa di utile. Il futuro, cioè perché vuoi quella posizione, pesa ancora di più.
"Parlami di te" e "si presenti" sono la stessa domanda?
Sì. Cambia solo la formula, e a volte il registro: con il Lei il tono è più formale, ma la struttura presente, passato e futuro funziona allo stesso modo.
Mettilo in pratica
Applica i consigli di questo articolo con lo strumento gratuito di Epimoni: Apri il simulatore di colloquio