Vai al contenuto

Perché dovremmo assumere proprio te? Come rispondere

Parti da ciò che serve al ruolo, non da te: nomina le due o tre esigenze principali della posizione e, per ciascuna, porta una prova concreta di averla già soddisfatta altrove. Chiudi con il motivo per cui vuoi lavorare proprio lì. In un minuto e mezzo il selezionatore deve vedere una corrispondenza, non un elenco di qualità.

La domanda arriva spesso verso la fine del colloquio, quando il selezionatore ha già un'idea di te e ti chiede di tirare le somme. È l'occasione per riprendere quello che hai detto e trasformarlo in un argomento.

Candidato sicuro che spiega perché è adatto alla posizione


Perché il selezionatore fa questa domanda?

  • Per capire se hai compreso il ruolo. Hai letto l'annuncio con attenzione e hai ascoltato quello che ti è stato detto durante il colloquio?
  • Per verificare la corrispondenza. Le tue esperienze rispondono a quello che serve, o sono solo esperienze simili?
  • Per misurare la motivazione. Chi ha riflettuto sul perché è adatto a quella posizione specifica dimostra un interesse che va oltre il bisogno di trovare lavoro.
  • Per vedere come argomenti. In molti ruoli dovrai convincere colleghi, clienti, fornitori. Questa risposta è un campione.

Le formule variano: "Perché dovremmo scegliere lei?", "Cosa ci porta che gli altri non hanno?", "Mi convinca". La struttura della risposta resta la stessa.


Come si costruisce la risposta?

1. Individua le esigenze reali del ruolo

Prima del colloquio, rileggi l'annuncio e chiediti quali sono i due o tre problemi che la persona assunta dovrà risolvere. Non le dieci competenze elencate, ma le priorità. Durante il colloquio ascolta: spesso il selezionatore le dice in modo esplicito ("abbiamo bisogno di qualcuno che metta ordine nel magazzino", "il cliente principale va seguito da vicino").

2. Collega ogni esigenza a una prova

Per ogni esigenza porta un episodio: la situazione, cosa hai fatto, il risultato. È lo schema del metodo STAR, spiegato nella guida al colloquio per competenze. Un risultato con un numero vale più di qualsiasi aggettivo.

3. Chiudi con la motivazione

Spiega in una o due frasi perché vuoi questa posizione in questa azienda. Un dettaglio preciso (un progetto, un mercato, il modo in cui lavorano) dimostra che ti sei informato. Su questo punto trovi più spunti in perché vuoi lavorare con noi.

Consiglio

Riprendi le parole del selezionatore. Se all'inizio ha detto "il problema è che i preventivi escono in ritardo", la tua risposta deve contenere "preventivi" e "tempi". È il modo più diretto per fargli vedere che hai ascoltato.


Esempi di risposta per profilo

Esempio 1: responsabile amministrativa in una PMI

"Da quello che mi ha raccontato, oggi vi servono due cose: chiudere i mesi più in fretta e avere un controllo migliore sui crediti. Nella mia azienda attuale ho portato la chiusura mensile da quindici a otto giorni lavorativi, riorganizzando il flusso delle fatture passive con il gestionale. Sui crediti ho introdotto un sollecito strutturato e lo scaduto oltre novanta giorni si è ridotto di oltre un terzo in un anno. Mi interessa questa posizione perché siete in crescita e vorrei costruire una funzione amministrativa, non solo gestirla."

Esempio 2: sviluppatrice front-end

"Cercate qualcuno che porti avanti il nuovo portale clienti e che sappia lavorare con il team di design. Negli ultimi due anni ho rifatto da zero l'area riservata di un'assicurazione, lavorando ogni giorno con due designer, e dopo il rilascio le richieste al call center per problemi di accesso sono calate in modo evidente. Mi piace che qui il front-end abbia voce nelle scelte di prodotto: è il contesto in cui lavoro meglio."

Esempio 3: neolaureato in marketing

"So di non avere anni di esperienza, quindi le dico cosa posso portare da subito. Nel tirocinio ho gestito i social di un piccolo marchio di abbigliamento e ho imparato a leggere i dati delle campagne, non solo a pubblicare contenuti. Ho preparato da solo il report mensile per il titolare. Imparo in fretta e cerco un'azienda strutturata dove crescere sul digitale, come il vostro team e-commerce."

Esempio 4: cambio di settore, da hotel a customer success

"Vi serve una persona che tenga i clienti soddisfatti e riduca le disdette. Per sette anni ho gestito il ricevimento di un hotel di 80 camere a Firenze, dove il mio lavoro era esattamente questo: anticipare i problemi e risolverli prima che diventassero una recensione negativa. Ho seguito un corso sugli strumenti CRM e li uso già. Il software è nuovo per me, il rapporto con un cliente scontento no."


Quali errori fanno perdere punti?

  • Rispondere in modo generico. "Perché sono motivato e lavoro sodo" vale per chiunque.
  • Non collegare la risposta al ruolo. Un elenco di competenze, anche vere, non basta se il selezionatore deve fare da solo il collegamento.
  • Essere troppo modesti. "Non so se sono il migliore, ma ci proverei" non convince nessuno a scommettere su di te.
  • Confrontarti con gli altri candidati. Non li conosci. Parla di te e del ruolo, non di loro.
  • Parlare troppo. Oltre i due minuti l'argomento si diluisce.

Risposta debole

"Perché sono una persona affidabile, mi piace imparare e credo di avere le competenze giuste. Questa azienda mi è sempre piaciuta."

Nessuna esigenza del ruolo, nessuna prova, una motivazione che potrebbe valere per qualsiasi azienda.

Risposta efficace

"Mi ha detto che il problema principale è il ritardo nelle consegne ai clienti del Nord Europa. Nel mio ruolo attuale ho riorganizzato le spedizioni verso la Germania con due nuovi spedizionieri, e i tempi medi sono scesi da nove a cinque giorni. Vorrei fare lo stesso lavoro su un volume più grande, ed è quello che offrite."


Come rispondere se non hai tutti i requisiti?

Succede spesso, e il selezionatore lo sa già, perché ha letto il tuo CV. Non nasconderlo e non scusarti. Nomina la lacuna in una frase, poi mostra due cose: le competenze trasferibili che compensano e un esempio recente di una cosa nuova che hai imparato in fretta. Il selezionatore valuta anche la capacità di crescere, non solo la lista dei requisiti spuntati.

Se la domanda è "cosa ti distingue dagli altri candidati", la logica è simile ma l'accento va su un elemento specifico: vedi cosa ti distingue dagli altri candidati.

Per allenarti a rispondere a voce e ricevere un riscontro, prova l'allenamento alle domande di colloquio.


Domande frequenti

Come rispondo senza sembrare arrogante?

Fai parlare i risultati, non gli aggettivi. "Ho ridotto i tempi di chiusura da quindici a otto giorni" non suona presuntuoso; "Sono il candidato ideale" sì.

Quanto deve durare la risposta?

Tra uno e due minuti. Due o tre argomenti, ognuno con una prova, e una frase sulla motivazione.

Devo usare il metodo STAR?

È utile per costruire le prove, ma in forma compatta. Qui non devi raccontare un episodio per intero: bastano situazione e risultato in due frasi per ciascun argomento.

E se me la chiedono all'inizio del colloquio?

Non hai ancora le informazioni raccolte durante la conversazione, quindi basati sull'annuncio. Puoi anche fare una domanda breve prima di rispondere: "Per rispondere bene, qual è oggi la priorità principale per questo ruolo?".

Mettilo in pratica

Applica i consigli di questo articolo con lo strumento gratuito di Epimoni: Apri il simulatore di colloquio