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Perché vuoi lavorare con noi? Come rispondere al colloquio

Collega in poche frasi un aspetto preciso dell'azienda, quello che il ruolo chiede e un'esperienza tua che lo rende credibile. Per esempio: "State aprendo il mercato spagnolo e cercate qualcuno che segua i distributori. Negli ultimi due anni ho gestito proprio i distributori esteri per un'azienda di macchinari, e voglio farlo in una realtà che sta crescendo." Il selezionatore cerca un motivo che valga solo per loro.

Se la tua risposta potrebbe andare bene per qualsiasi azienda, non è ancora una risposta. Va resa specifica.

Candidata entusiasta che spiega perché vuole entrare in azienda


Cosa valuta il selezionatore con questa domanda?

È una domanda sulla motivazione, ma il recruiter ascolta anche altro:

  • Se hai scelto l'azienda o solo un annuncio. Una motivazione costruita sul ruolo e sull'azienda vale più di una generica voglia di lavorare.
  • Se resterai. Chi entra per i motivi giusti ha più probabilità di restare dopo il periodo di prova. Chi entra solo perché la sede è vicina a casa se ne andrà alla prima offerta migliore.
  • Se le tue aspettative sono realistiche. Chi immagina un'azienda diversa da quella reale si delude presto.
  • Se sai cosa porti. La motivazione migliore è quella che mostra anche un vantaggio per loro.

Consiglio

Non adulare. "Siete i migliori del settore" non è un motivo, è un complimento. Il selezionatore vuole sapere perché quell'azienda è giusta per te e tu per lei.


Come preparare la risposta in tre passaggi?

1. Raccogli le informazioni. Sito, LinkedIn, notizie recenti, prodotti. Il lavoro di ricerca è lo stesso che serve per la domanda cosa sai della nostra azienda, quindi fallo una volta sola e usalo per entrambe.

2. Trova i punti di contatto. Cerca dove i tuoi interessi e la tua esperienza incontrano quelli dell'azienda. Di solito sono su tre piani:

  • un progetto o una fase dell'azienda (un nuovo mercato, un nuovo prodotto, una trasformazione digitale);
  • il modo di lavorare (team piccoli, molta autonomia, formazione strutturata, lavoro ibrido);
  • il contenuto del ruolo (le attività che descrive l'annuncio e che vuoi fare).

3. Costruisci la risposta. Apri con l'elemento che ti ha attirato di più, spiega perché conta per te con un fatto del tuo percorso, chiudi su cosa vorresti fare lì.


Esempi di risposta da adattare

Esempio 1: profilo con esperienza, settore industriale

"Ho letto che state investendo in un nuovo impianto di verniciatura a Brescia e che il progetto parte il prossimo anno. Nella mia azienda attuale ho seguito l'avviamento di una linea simile, dalla scelta dei fornitori al collaudo. Mi interessa rifarlo in un'azienda che ha un piano di crescita chiaro e in cui la produzione ha un peso nelle decisioni."

Esempio 2: neolaureata, programma di inserimento

"Cercavo un'azienda che investa su chi è appena uscito dall'università, e il vostro percorso di inserimento con rotazione su tre reparti è esattamente quello che mi serve per capire dove posso rendere di più. Durante il tirocinio in un'agenzia di Milano ho capito che imparo velocemente quando ho qualcuno di esperto a fianco, e qui il tutor è previsto fin dal primo giorno."

Esempio 3: cambio di settore

"Dopo otto anni nella vendita al dettaglio voglio passare al customer success nel software. Uso il vostro gestionale per le prenotazioni da quando ero responsabile di negozio, e conosco bene le difficoltà dei vostri clienti nei primi mesi. Credo di poter aiutare i nuovi clienti a partire con il piede giusto proprio perché sono stato uno di loro."

Esempio 4: azienda con valori dichiarati

"Mi ha colpito il vostro progetto di inserimento lavorativo con le cooperative del territorio. Nel mio lavoro precedente ho coordinato i volontari di un'associazione a Torino e so quanto serve una struttura solida perché iniziative del genere funzionino. Vorrei lavorare in un'azienda dove questi progetti hanno un budget e un responsabile, non solo un comunicato."


Quali risposte evitare?

Risposta debole

"Siete un'azienda importante e cerco stabilità. Inoltre la sede è comoda per me."

È onesta, ma parla solo di cosa ricevi tu. Il recruiter non sente alcun interesse per il lavoro.

Risposta efficace

"Mi interessa il vostro passaggio alla vendita diretta online. Ho gestito l'apertura del canale e-commerce per un marchio di abbigliamento, partendo da zero fino a circa un terzo del fatturato. Vorrei portare quell'esperienza in un'azienda che sta facendo lo stesso percorso."

Altre risposte che fanno perdere punti:

  • Solo motivi materiali. Stipendio, buoni pasto, vicinanza. Contano, e ne parlerai al momento giusto, ma non possono essere la motivazione principale.
  • La fuga dal lavoro attuale. "Non ne posso più del mio capo" racconta perché vuoi andartene, non perché vuoi venire qui. Su questo tema c'è una guida dedicata a perché hai lasciato il lavoro precedente.
  • Frasi buone per tutti. "Ambiente dinamico", "azienda in crescita", "opportunità di carriera". Senza un esempio, non significano niente.
  • Il nome dell'azienda sbagliato. Succede a chi prepara più colloqui nella stessa settimana. Rileggi gli appunti prima di entrare.

Cosa dire se l'azienda non ti dice molto?

Capita, soprattutto quando ti candidi per il ruolo più che per l'azienda. In questo caso sii onesto e sposta il peso sul lavoro:

  • Parla delle attività. "Mi interessa soprattutto la parte di pianificazione della produzione, che nel mio ruolo attuale è limitata."
  • Mostra curiosità concreta. "Conosco meno il vostro settore, ma ho visto che lavorate con la grande distribuzione e vorrei capire come cambia la logistica rispetto all'industria."
  • Fai una domanda. Chiedere qualcosa sul progetto o sul team trasforma una risposta debole in un dialogo. Trovi idee nella guida sulle domande da fare al selezionatore.

Consiglio

Se dopo la ricerca l'azienda non ti interessa per niente, chiediti se vale la pena fare il colloquio. Una motivazione finta si sente, soprattutto al secondo incontro.


Come esercitarti prima del colloquio?

Scrivi la risposta, poi riducila finché sta in un minuto. Ripetila ad alta voce e controlla che non suoni imparata a memoria. Puoi provarla in condizioni realistiche con il simulatore di colloquio Epimoni, che fa anche le domande di approfondimento che un recruiter farebbe dopo.


Domande frequenti

Che differenza c'è tra "perché vuoi lavorare con noi" e "cosa sai della nostra azienda"?

La seconda verifica se ti sei informato. La prima chiede perché quelle informazioni ti spingono a candidarti. Le due risposte usano lo stesso materiale, ma la prima deve parlare di più di te e di quello che vuoi fare.

Posso parlare dello stipendio come motivazione?

Meglio di no come motivo principale. Puoi accennare a una crescita professionale ed economica, ma il discorso sulla retribuzione va affrontato quando il recruiter introduce il tema delle aspettative economiche.

Quanto deve essere lunga la risposta?

Tra un minuto e un minuto e mezzo. Un elemento dell'azienda, un fatto del tuo percorso, quello che vuoi fare. Oltre, il recruiter perde il filo.

E se ho fatto domanda a molte aziende dello stesso settore?

È normale e il recruiter lo sa. Spiega cosa distingue questa azienda dalle altre che hai visto: un progetto, un modo di lavorare, un mercato. Anche una differenza piccola, se è vera, basta.

Mettilo in pratica

Applica i consigli di questo articolo con lo strumento gratuito di Epimoni: Apri il simulatore di colloquio