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Lavorare in Spagna da italiano, documenti, siti e stipendi

Per lavorare in Spagna un italiano non ha bisogno di visto né di permesso di lavoro: basta la carta d'identità. Se resti più di tre mesi devi però registrarti e ottenere il certificado de registro con il NIE3, poi il numero di Seguridad Social. Il lavoro si trova soprattutto a Madrid, in Catalogna e nelle Baleari, su InfoJobs.net e LinkedIn.

Questa guida segue l'ordine reale delle cose: dove c'è lavoro, quali documenti chiedere e in che sequenza, dove candidarti, come adattare il CV e quanto aspettarti di guadagnare rispetto all'Italia.

Corgi con una valigia con la bandiera spagnola e un CV davanti alla Puerta de Alcalá di Madrid, pronto a lavorare in Spagna

Normativa verificata il 10 ottobre 2026

Regole sui visti, soglie di reddito e procedure cambiano spesso. Questa guida è stata verificata il 10/10/2026 sulle fonti ufficiali elencate in fondo alla pagina. Prima di muoverti, conferma ogni punto su Ministerio de Inclusión, Migraciones, su La tua Europa se sei cittadino UE, o presso il consolato competente.


Dove c'è lavoro in Spagna nel 2026?

Il mercato spagnolo cresce, ma parte da una disoccupazione alta per gli standard italiani. Nel secondo trimestre 2026 il tasso di disoccupazione era del 9,87%, con 22.779.000 occupati1. Nello stesso trimestre i servizi hanno creato 394.000 posti, l'edilizia 60.000 e l'industria 38.2001.

Le differenze tra regioni sono forti. La disoccupazione più bassa è nelle Isole Baleari, al 6,11%, la più alta in Andalusia, al 14,56%1. In pratica:

  • Madrid concentra sedi di multinazionali, consulenza, finanza e tecnologia;
  • Barcellona e la Catalogna sono forti in tecnologia, startup, logistica e turismo, ma molte offerte chiedono anche il catalano;
  • Baleari, Canarie e costa mediterranea vivono di turismo, con forte stagionalità;
  • Valencia e Malaga attirano centri servizi e aziende tech che assumono profili internazionali.

Il catalogo ufficiale dei mestieri difficili da coprire del terzo trimestre 2026 è molto ristretto: sportivi professionisti e allenatori, marina mercantile, carpentieri metallici e in PVC, elettricisti e gruisti2. Per un italiano conta poco, perché come cittadino UE non ne ha bisogno, ma dice dove le aziende faticano a trovare persone.

Consiglio

Agosto in Spagna è un mese fermo per le assunzioni, mentre settembre riparte. Se puoi scegliere, organizza i colloqui tra settembre e giugno.


Cosa serve a un italiano per lavorare in Spagna?

Come cittadino dell'Unione europea hai libera circolazione: puoi entrare, cercare lavoro e firmare un contratto con il documento d'identità. Le pratiche servono a esistere per l'amministrazione spagnola. L'ordine che funziona è questo.

  1. Empadronamiento. Ti iscrivi al padrón del comune (ayuntamiento) dove abiti, con documento e contratto d'affitto. Lo chiedono per la tessera sanitaria e per molti servizi regionali. Le regole cambiano da comune a comune, quindi controlla il sito del tuo ayuntamiento.
  2. Certificado de registro de ciudadano de la UE con il NIE. È obbligatorio se resti più di 3 mesi, e va chiesto di persona entro 3 mesi dall'ingresso all'Oficina de Extranjería o in commissariato, con il modulo EX-18 e la ricevuta della tassa 790 codice 0123. Devi dimostrare di lavorare in Spagna oppure di avere risorse sufficienti e un'assicurazione sanitaria4.
  3. Numero di Seguridad Social (NUSS). Si chiede con il modulo TA.1 online su Import@ss o in un ufficio della TGSS su appuntamento. Spesso è l'azienda che ti registra (alta) al momento dell'assunzione. NIE e NUSS sono numeri diversi.
  4. Conto in banca e Cl@ve. Con il NIE apri un conto spagnolo e attivi l'identità digitale Cl@ve per le pratiche online.

Il certificato viene rilasciato in giornata e riporta il NIE4. Dopo 5 anni di residenza legale continuativa puoi chiedere il certificato di residenza permanente5.

Da evitare

Partire senza aver prenotato la cita previa. Gli appuntamenti si prenotano sul portale ICP e nelle grandi città sono pochi. Il sito spesso non si carica da un IP estero: prova appena arrivi e controlla ogni giorno.

Profilo Cosa serve Dove
Italiano (UE) fino a 3 mesi3 Solo carta d'identità o passaporto
Italiano (UE) oltre 3 mesi3 Certificado de registro con NIE, empadronamiento, NUSS Extranjería o Policía, ayuntamiento, Seguridad Social
Extra UE residente in Italia Visto o autorizzazione spagnola propria (il permesso italiano non basta) Consolato di Spagna

E se hai la cittadinanza extra UE e vivi in Italia?

Il permesso di soggiorno italiano non ti dà il diritto di lavorare in Spagna. Le vie realistiche sono la Carta Blu UE o il permesso per professionisti altamente qualificati, gestiti dall'unità per le grandi imprese (UGE-CE) secondo la Ley 14/20136, oppure un'autorizzazione chiesta dal datore di lavoro. Per le soglie aggiornate controlla direttamente il sito del ministero spagnolo, perché cambiano ogni anno.


Quali siti usare per trovare lavoro in Spagna?

InfoJobs in Spagna è vivo e resta il primo sito generalista. La versione italiana invece ha chiuso alla fine del 2025, quindi non confondere i due.

Sito Link Utile per
InfoJobs infojobs.net Il più grande portale spagnolo, tutti i livelli
LinkedIn linkedin.com/jobs Multinazionali, ruoli in inglese, profili qualificati
Indeed España es.indeed.com Aggregatore con grandi volumi
Tecnoempleo tecnoempleo.com Informatica e telecomunicazioni
Manfred getmanfred.com Sviluppatori, con stipendio indicato
Turijobs turijobs.com Hotel, ristorazione, turismo
Jobandtalent jobandtalent.com Lavori a ore, logistica, magazzino
EURES eures.europa.eu Offerte per cittadini UE e consulenti EURES
SEPE sepe.es Servizio pubblico per l'impiego, formazione

Oltre al SEPE, ogni comunità autonoma ha il suo servizio per l'impiego: SOC in Catalogna, Labora a Valencia, SAE in Andalusia, Lanbide nei Paesi Baschi. Per i profili medio alti lavorano molto Hays e Michael Page, per il lavoro temporaneo Adecco e Randstad.

Esempio

Giulia, addetta al customer care in italiano e inglese, cerca a Barcellona. Carica il CV in spagnolo su InfoJobs e LinkedIn, filtra le offerte con "italiano" nel testo e nel giro di poche settimane ottiene i primi colloqui. Le aziende di assistenza clienti multilingue cercano spesso madrelingua italiani.


Si può lavorare in Spagna senza parlare spagnolo?

Sì, ma in pochi contesti: centri servizi multilingue, aziende tech con lingua di lavoro inglese, alcune startup, turismo con clientela internazionale. Fuori da queste nicchie lo spagnolo serve, e a Barcellona alcuni ruoli pubblici o a contatto con il cliente chiedono anche il catalano.

Lo spagnolo è vicino all'italiano e si impara in fretta, ma un colloquio in spagnolo approssimativo pesa. Se parti da zero, conta qualche mese di studio prima di candidarti per ruoli in spagnolo, e intanto punta sulle posizioni in cui l'italiano è un vantaggio.


Come adattare il CV al mercato spagnolo?

Il curriculum spagnolo assomiglia a quello italiano, con qualche differenza di abitudine:

  • scrivilo in spagnolo, a meno che l'annuncio sia in inglese; per i ruoli internazionali prepara anche una versione in inglese partendo dalla guida al CV in inglese;
  • la foto è facoltativa: nessuna legge la impone, è ancora comune nei ruoli a contatto con il pubblico e spesso assente nel tech;
  • una o due pagine, con le esperienze più recenti in alto e risultati concreti;
  • niente formula sulla privacy in stile italiano: in Spagna non si usa;
  • traduci i titoli di studio (laurea triennale come "grado", magistrale come "máster") e indica il livello delle lingue secondo il quadro europeo.

Molti portali passano il CV da un filtro automatico prima che lo legga una persona. La guida sul CV ATS spiega come scegliere le parole chiave, e puoi controllare il risultato con l'analisi del CV di Epimoni.

Per la lettera vale la stessa regola che in Italia: breve, legata all'annuncio, con un motivo concreto per cui ti trasferisci. Trovi struttura ed esempi nella guida su come scrivere una lettera di presentazione. Per i colloqui a distanza, che sono la norma nella prima fase, leggi i consigli sul colloquio online.


Quanto si guadagna in Spagna rispetto all'Italia?

La Spagna ha un salario minimo legale, l'Italia no. Nel 2026 il salario minimo interprofessionale (SMI) è di 1.221 euro lordi al mese per 14 mensilità, pari a 17.094 euro l'anno7.

Secondo l'ultima indagine dell'INE sulla struttura dei salari, lo stipendio medio è di 29.540,26 euro lordi annui e la mediana di 24.497,17 euro8. Il divario tra regioni è ampio: si va dai 35.170,28 euro medi dei Paesi Baschi ai 24.979,44 dell'Estremadura8. Anche i settori pesano: la fornitura di energia elettrica e gas paga in media 57.931,81 euro, l'ospitalità 17.653,428.

Come in Italia, gli stipendi si indicano come lordo annuo (bruto anual) e sono spesso divisi in 14 pagamenti, con due mensilità extra in estate e a dicembre7. Controlla sempre il convenio collettivo del settore. Se vuoi capire come passare da lordo a netto con la logica italiana, la guida su RAL e stipendio netto ti dà il metodo; per la Spagna usa il simulatore di ritenute dell'Agencia Tributaria.

Gli affitti sono la voce che cambia tutto. Madrid e Barcellona costano molto di più della media nazionale, con livelli vicini a Milano, mentre Valencia, Siviglia o Saragozza restano più accessibili.

Consiglio

Se ti assumono dall'estero, valuta la cosiddetta legge Beckham: per l'anno del trasferimento e i 5 anni successivi puoi essere tassato come non residente9, con un'aliquota del 24% fino a 600.000 euro di redditi da lavoro10. Serve non essere stato residente fiscale in Spagna nei 5 anni precedenti11, e l'opzione si esercita con il modello 149 entro 6 mesi dall'iscrizione alla Seguridad Social12.

Che contratti trovi?

Dopo la riforma del lavoro del 2021 il contratto a tempo indeterminato (indefinido) è la regola13. Il tempo determinato per esigenze produttive dura al massimo 6 mesi, estendibili a un anno dal contratto collettivo, e chi accumula 18 mesi di contratti temporanei in 24 mesi diventa stabile13. Per il lavoro stagionale esiste il fijo discontinuo.


Conviene trasferirsi in Spagna per lavoro?

Dipende dal profilo. I vantaggi: accesso immediato al mercato senza permessi, lingua facile da imparare, città con molte aziende internazionali, contratti stabili come regola. Gli svantaggi: disoccupazione più alta che in Italia, stipendi medi non lontani dai nostri ma affitti alti nelle due grandi città, burocrazia iniziale lenta.

Conviene soprattutto a chi lavora nel tech, nel customer care multilingue, nel turismo o in un settore dove l'italiano è un plus, e a chi parte con un'offerta già firmata o con qualche mese di risparmi. Se stai valutando anche altre destinazioni, confronta con la guida su come lavorare in Francia o torna alla panoramica di Lavorare all'estero.


I primi passi, in ordine

  1. Prima di partire, aggiorna il CV in spagnolo e attiva gli avvisi su InfoJobs.net e LinkedIn.
  2. Se percepisci la NASpI, chiedi all'INPS il modulo U2 prima di partire.
  3. Appena arrivi, firma un affitto e fai l'empadronamiento al comune.
  4. Prenota la cita previa per il certificado de registro con il NIE e paga la tassa 790-012.
  5. Presenta il modulo EX-18 con i documenti: il certificato viene rilasciato in giornata.
  6. Chiedi il numero di Seguridad Social con il modulo TA.1, oppure fallo fare all'azienda.
  7. Apri un conto spagnolo e attiva Cl@ve.
  8. Iscriviti al servizio per l'impiego della tua comunità autonoma se cerchi ancora lavoro.
  9. Dopo l'assunzione, chiedi la tessera sanitaria al centro di salute.
  10. Se ti hanno assunto dall'estero, segna in calendario la scadenza del modello 149.

Domande frequenti

Cosa serve a un italiano per lavorare in Spagna?

Nessun visto e nessun permesso. Basta la carta d'identità per entrare e firmare un contratto. Se resti oltre 3 mesi devi chiedere il certificado de registro con il NIE entro 3 mesi dall'ingresso3, e ti serve il numero di Seguridad Social per essere assunto.

Come si ottiene il NIE?

I cittadini UE lo ricevono con il certificado de registro: si prenota la cita previa sul portale ICP, si paga la tassa 790 codice 012 e ci si presenta all'Oficina de Extranjería o in commissariato con il modulo EX-18, il documento e la prova del lavoro o delle risorse. Il certificato con il NIE viene rilasciato sul posto.

Quanto si guadagna in Spagna rispetto all'Italia?

Lo stipendio medio spagnolo è di 29.540,26 euro lordi annui8, e il salario minimo è di 1.221 euro per 14 mensilità7. L'Italia non ha un salario minimo legale. Il confronto vero si fa con gli affitti, molto alti a Madrid e Barcellona.

Quali sono i lavori più richiesti in Spagna?

Secondo i dati INE i posti crescono soprattutto nei servizi, poi in edilizia e industria1. Le aziende cercano profili IT, commercio estero, turismo e assistenza clienti multilingue, dove l'italiano madrelingua è un vantaggio.

Si può lavorare in Spagna senza sapere lo spagnolo?

In centri servizi multilingue, aziende tech con lingua di lavoro inglese e nel turismo internazionale sì. Per la maggior parte delle offerte serve almeno un livello intermedio, e in Catalogna alcuni ruoli chiedono anche il catalano.

Si mantiene la NASpI cercando lavoro in Spagna?

Per portare con te l'indennità di disoccupazione ti serve il modulo U2, da chiedere all'INPS prima di partire. Senza questo modulo rischi di perdere il sussidio, quindi verifica durata e condizioni con la tua sede INPS prima di trasferirti.

Mettilo in pratica

Applica i consigli di questo articolo con lo strumento gratuito di Epimoni: Analizza il mio CV (punteggio ATS gratis)

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