Chiedere un aumento al proprio responsabile, passo per passo
Per chiedere un aumento scegli un momento favorevole, come la valutazione annuale o dopo un risultato visibile, prepara risultati concreti e un riferimento di mercato, e chiedi un incontro dedicato. In quell'incontro indica una cifra precisa di RAL o un passaggio di livello, poi ascolta. Se la risposta è no, esci con criteri scritti e una data per riparlarne.
Chiedere un aumento è una normale conversazione di lavoro, non un favore personale. Molti aspettano anni per paura di sembrare inopportuni, e intanto il loro stipendio resta fermo mentre il mercato si muove.

Su cosa si basa una richiesta di aumento?
Su un'idea sola: l'aumento non si ottiene perché ne hai bisogno, ma perché hai portato un valore che all'azienda conviene tenere. Mutuo, figli, costo della vita sono motivi veri, ma non sono argomenti per chi decide. Tutto quello che dici deve partire da cosa fai e da quanto vale sul mercato.
Quando è il momento giusto?
Il tempismo pesa quanto gli argomenti. I momenti migliori:
- dopo un risultato visibile: un progetto chiuso, un cliente acquisito, un obiettivo superato;
- durante la valutazione annuale, che esiste anche per questo (la preparazione specifica è nella guida all'aumento alla valutazione annuale);
- quando le tue responsabilità sono cresciute senza che lo stipendio seguisse, ad esempio se coordini persone o hai preso in carico un'area in più;
- qualche settimana prima della definizione dei budget, che in molte aziende avviene in autunno.
Da evitare
Chiedere subito dopo un trimestre difficile per l'azienda, durante una riorganizzazione, o a caldo dopo una frustrazione. Una richiesta improvvisata ha poche possibilità e brucia quella successiva.
Superminimo, passaggio di livello o promozione?
In Italia "aumento" può voler dire cose diverse, e conviene sapere cosa chiedi.
- Superminimo. È la parte di retribuzione sopra il minimo previsto dal CCNL per il tuo livello. È la forma più comune di aumento individuale.
- Passaggio di livello. Vieni inquadrato a un livello superiore del CCNL. Ha senso quando le mansioni che svolgi corrispondono già a quel livello. Porta con sé un minimo tabellare più alto.
- Promozione. Cambi ruolo, di solito con nuove responsabilità e un aumento più consistente.
Gli scatti di anzianità e gli aumenti dei rinnovi contrattuali non sono un aumento che negozi: arrivano per contratto. Se l'azienda li presenta come "il tuo aumento", fai presente con calma che sono un'altra cosa.
Consiglio
Leggi la declaratoria del tuo livello nel CCNL applicato. Se le mansioni del livello superiore descrivono quello che fai già, hai un argomento oggettivo per il passaggio. Per i dubbi sull'inquadramento, un consulente del lavoro o il sindacato possono aiutarti.
Come preparare la richiesta?
Ti servono tre cose.
- Risultati concreti. Cosa hai portato dall'ultimo aumento: numeri, progetti, problemi risolti, responsabilità in più. Tieni un elenco durante l'anno, così non devi ricostruirlo a memoria.
- Un riferimento di mercato. Quanto prende chi fa il tuo lavoro, con la tua esperienza, nella tua città. La guida su quanta RAL chiedere spiega come trovare la fascia.
- Una cifra precisa. "Vorrei guadagnare di più" non si può approvare. "Vorrei arrivare a una RAL di 38.000 euro" sì.
Esempio
Luca, tecnico commerciale a Brescia con RAL di 34.000 euro, da un anno segue anche i clienti esteri che prima gestiva il suo responsabile. Ha portato due nuovi distributori in Germania. Le offerte per ruoli simili in zona sono tra 38.000 e 42.000 euro. Chiede 39.000 euro e il passaggio al livello superiore.
Cosa dire durante l'incontro?
Chiedi un incontro dedicato, mai nel corridoio o a fine riunione. L'incontro ha quattro tempi.
- Apertura. "Grazie per il tempo. Vorrei fare il punto sul mio ruolo e sulla mia retribuzione."
- Bilancio. "Nell'ultimo anno ho seguito [risultati concreti]. Il mio perimetro si è allargato a [esempi]."
- Richiesta. "Considerando questo contributo e i valori di mercato per il ruolo, vorrei arrivare a una RAL di 39.000 euro."
- Ascolto. "Come la vedi?" Poi taci e lascia rispondere.
Dopo la richiesta, il silenzio lavora per te. Non aggiungere giustificazioni e non abbassare la cifra da solo. Altre formule utili sono nella raccolta di frasi per negoziare lo stipendio.
Se l'incontro ti mette ansia, provalo prima ad alta voce con il simulatore di negoziazione dello stipendio, che fa la parte del responsabile.
Come chiedere un aumento via email?
L'email serve a fissare l'incontro e, dopo, a riassumere cosa vi siete detti. Non è il canale per la richiesta vera: per iscritto è più facile ricevere un no rapido.
Oggetto: Richiesta di un incontro sul mio percorso
Gentile Dott.ssa Ferri,
Le scrivo per chiederLe un incontro di mezz'ora nelle prossime due settimane. Vorrei fare con Lei il punto sul mio ruolo, sui risultati dell'ultimo anno e sulla mia retribuzione.
Mi indichi pure il momento più comodo per Lei.
Cordiali saluti, Luca Bassi
Oggetto: Riepilogo del nostro incontro del 14 ottobre
Gentile Dott.ssa Ferri,
La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato. Riassumo quanto ci siamo detti: Lei valuterà con la direzione la mia richiesta di passaggio al livello superiore e di una RAL di 39.000 euro, e ci rivedremo entro il 15 novembre per una risposta.
Resto a Sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Cordiali saluti, Luca Bassi
Buongiorno Dott.ssa Ferri, avrebbe mezz'ora nelle prossime settimane per fare il punto sul mio ruolo e sulla retribuzione? Grazie, Luca
Se in ufficio vi date del tu, adatta il registro: il contenuto non cambia.
Cosa fare se la risposta è no?
Un no non chiude il discorso, se esci con qualcosa in mano.
- Chiedi i criteri. "Cosa dovrei raggiungere perché l'aumento sia possibile?"
- Fissa una data. "Possiamo rivederci tra sei mesi su questi obiettivi?"
- Valuta le alternative. Premio una tantum, smart working, formazione pagata, un titolo diverso.
- Metti tutto per iscritto con l'email di riepilogo.
Un no accompagnato da obiettivi chiari e una data è un risultato parziale e la base per la richiesta successiva. Se invece i no si ripetono senza criteri né date, il mercato ti sta dicendo qualcosa: forse è il momento di guardarsi intorno, e la guida su come negoziare lo stipendio ti serve per la prossima offerta.
Gli errori da evitare
- Confrontarti con un collega. Sposta il discorso dal tuo valore a una questione di equità che il responsabile non può discutere con te.
- Minacciare le dimissioni senza intenzione di darle. Se il bluff viene scoperto, perdi credibilità.
- Usare motivi personali al posto dei risultati.
- Arrivare senza cifra. Chi non sa quanto chiede ottiene poco.
Domande frequenti
Come chiedere un aumento di stipendio al datore di lavoro?
Chiedi un incontro dedicato, presenta risultati concreti e un riferimento di mercato, indica una RAL precisa o il livello che chiedi, poi ascolta. Dopo l'incontro manda un'email di riepilogo con quanto concordato.
Come chiedere un aumento di livello?
Confronta le tue mansioni reali con la declaratoria del livello superiore nel CCNL applicato. Se coincidono, porta esempi concreti di attività che svolgi già e chiedi formalmente il passaggio. Per i casi dubbi, un consulente del lavoro o il sindacato possono valutare l'inquadramento.
Quanto chiedere di aumento?
Non esiste una percentuale giusta per tutti. Parti dal valore di mercato del tuo ruolo nella tua città e dal tuo contributo, e chiedi una cifra di RAL precisa e difendibile, non un generico "qualcosa in più".
Ogni quanto si può chiedere un aumento?
In genere una volta l'anno, di solito in occasione della valutazione, oppure quando le tue responsabilità cambiano in modo evidente. Se hai ricevuto un no con una data per riparlarne, rispetta quella data.
Mettilo in pratica
Applica i consigli di questo articolo con lo strumento gratuito di Epimoni: Prepara la mia negoziazione dello stipendio